lunedì 19 gennaio 2009

"Colte dalla macchina fotografica mentre ballavano, si libravano sospese in un passo di danza: lo scatto dell'otturatore le aveva recise, e quasi mozzate dal fluire del tempo come una ghigliottina. "

Brano tratto dal libro "Firmino" dello scrittore statunitense Sam Savage.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Io preferisco pensare che lo scatto dell'otturatore imprigiona dal fluire del tempo un attimo...

Anonimo ha detto...

punti di vista

Anonimo ha detto...

...è un effetto, immagine, legato al luogo più vicino all'animo di chi guarda o compone

Anonimo ha detto...

Punti di vista…pensando all’ “atto del fotografare”…un po’ come quando Firmino sogna osservando, cercando fuori dagli scaffali tutto il fascino che lo ha nutrito durante l’infanzia e che lo pone al cospetto del cinema.
La fotografia attraverso gli scatti può essere quel magico processo di nutrimento culturale che, attraverso le parole e le immagini, alimenta il nostro spirito. Una ricerca di senso che riguarda tutti i roditori del mondo: voraci come topi, insaziabili, spesso invisibili. Tutti quelli che come Firmino, ogni giorno affrontano loro stessi, con la loro immagine, con il disincanto e la disillusione, ma anche coi sogni... Firmino coglie le occasioni che la vita gli offre…questo per alcuni lo fa anche la fotografia, partendo dall’imprigionare un istante...

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