due salti in centro...in modo diverso!
lunedì 16 marzo 2009
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3 tappa _ via Ghibellina
Ho deciso: oggi non ha piovuto, è una buona occasione per fare un altro pezzo del percorso verso Chiusi della Verna. Il vento mi spingerà v...
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ogni tanto capita di leggere qualcosa che non si vuole perdere, così ho raccolto nel mare di internet alcune citazioni e le riporto qui: ...
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"...Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell'esistenza. F...
1 commento:
Pierre Klossowski ci indica una particolare comprensione del simulacro inteso come “l’attualizzazione di qualcosa di irrapresentabile o di incomunicabile in sé”. I simulacri paiono dominare il sistema della comunicazione, i corpi del linguaggio. La loro forza non rivendica alcuna verità, piuttosto, essi rimandano al luogo comune che si annuncia come espressione compiuta dell’atomizzazione di ogni significato.
Tuttavia, è nell’ambito della comunicazione multimediale, nell’affermarsi delle tecniche connesse all’orizzonte virtuale che si comprende come i simulacri siano latori di una sorta di nuova religiosità del nostro tempo.
Riconoscersi come popolo minore che si mette in cammino, come auspicava Gilles Deleuze, significa lottare, ingaggiare una battaglia in difesa della vita contro un controllo estetizzato che disincarna ogni linguaggio e indica come unico paesaggio possibile il cinico disincanto dell’omologazione.
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